Una giornata “Fuori”. Questo è Semi(d’)autonomia

Una giornata “fuori” dalle mura dell’IPM di Casal del Marmo. Un gruppo di ragazzi dell’Istituto penale per minorenni ha aperto i propri orizzonti insieme a noi, al Casale di Martignano

Le rive del lago di Martignano
Le rive del lago dal Casale di Martignano

Pensiamo mai cosa significa ritrovarsi a fare i conti con la giustizia, e con la pena, sin dall’adolescenza? Che vita si affronta? E che vita ti aspetta? Nella fase della propria esistenza in cui si cresce, si impara, si sperimenta, ci si ritrova in un orizzonte limitato. Un luogo che per sua stessa natura tende a concentrare modelli ed esempi negativi, per tenerli asetticamente distinti e separati dal mondo dei “buoni”.

Pensiamo ora cosa possa significare una giornata nella natura, che si tratti di una campagna o di un lago, per dei ragazzi di un Istituto penale per minorenni… Una boccata d’aria sia materiale che metaforica? Ecco, noi pensiamo sia stata così la mattinata che questa settimana abbiamo passato insieme ad un gruppo di giovani provenienti dall’IPM di Casal del Marmo.

“È stata una giornata particolare, in equilibrio tra la realtà del carcere e la libertà di una giornata di agricoltura sociale in spazi inconsueti” ha detto Matteo, l’educatore di Kairos che li ha accompagnati in questa esperienza al Casale di Martignano. “I ragazzi hanno finalmente avuto modo di vivere un ritorno alle origini e, al tempo stesso, un’esperienza nuova”. “Una proposta alternativa”. Ed è realmente qualcosa di nuovo ed alternativo l’agricoltura sociale, il paesaggio verde e azzurro delle rive del lago di Martignano, l’ambiente rilassato ma operoso di un’azienda agricola, rispetto alla quotidianità di un istituto penale.

Ma ripartiamo dall’inizio. Come è nata questa giornata con ragazzi che vengono dal circuito penitenziario?

Il Fuori – Uscite esperienziali è un’iniziativa dell’Associazione Amaltea, su finanziamento del Garante dei Detenuti della Regione Lazio. Un intervento integrativo che conclude un percorso di sostegno educativo di gruppo rivolto a giovani adulti (età compresa tra i 18 e i 25 anni) dell’Istituto penale di Casal del Marmo. Tre uscite “fuori” dalla norma alla quale sono ormai abituati questi ragazzi, con lo scopo di affrontare tre criticità emerse confrontandosi con loro:  l’incontro con la differenza portata dall’Altro e l’accettazione del “diverso”; il rapporto con la tenerezza e l’uso delle proprie abilità emotive; la gabbia identitaria della devianza (quella sensazione che li porta ad affermare, di fronte all’illegalità e al disagio, “questo è il mio destino”).

Nasce così un’occasione di incontro, confronto, ma anche e soprattutto di svago, che ha coinvolto Kairos, il Casale di Martignano e la cooperativa sociale Barikamà, che dagli orti dell’azienda agricola a nord di Roma sta facendo crescere la propria avventura di integrazione sociale e inclusione lavorativa. Avventura imprenditoriale e sociale che, dopo aver aiutato i ragazzi che l’hanno fondata, ora offre tirocini ad altri ragazzi africani e asperger.
L’obiettivo di questa uscita, infatti, era quello di passare una giornata sul lago di Martignano in compagnia dei ragazzi africani e del loro progetto di micro-reddito. Un’occasione per conoscere la loro storia, partita dallo sfruttamento nelle campagne e giunta all’autogestione del lavoro e l’inserimento sociale.

Abbiamo condotto i ragazzi all’interno dell’azienda. Tra i suoi orti e il suo affascinante allevamento di maiali che felici scorrazzano nel bosco. Poi, abbiamo ascoltato i Barikamà, la loro storia nata dal caporalato e dalla rivolta di Rosarno. Per imparare che cambiare la propria vita, e quella delle persone intorno a sé, è possibile. Che darsi una mano a vicenda è utile e bello. Che bisogna superare le differenze per cooperare. Vivere insieme. E lavorando fianco a fianco, in un ambiente così, riesce anche più facile cambiare le proprie prospettive. Guardare verso un nuovo orizzonte.

Infine, non poteva mancare una sosta al lago e un ottimo pranzo. Il Casale di Martignano è un luogo eccezionale anche per questo. E visto dagli occhi di ragazzi che vivono la realtà del carcere, la sua eccezionalità si moltiplica all’infinito.

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