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Cosa significa lavorare con i ragazzi di periferia? Viaggio a Santa Palomba

Inaugurazione di "Tutti al Centro", il nuovo CAG di Santa Palomba - foto da lnx.luisalaurelli.com
Inaugurazione di “Tutti al Centro”, il nuovo CAG di Santa Palomba – foto da lnx.luisalaurelli.com

Abbiamo raccolto i pensieri di chi ha lavorato per i giovani e i bambini di Santa Palomba, estrema periferia romana, nei centri di aggregazione giovanile “Nel Formicaio” e “L’Isola dei Giochi”. Attraverso le parole di chi è stato impegnato nel progetto, esperienza ereditata dal nuovo CAG “Tutti al Centro”, vogliamo capire cosa significhi lavorare con i ragazzi di una periferia dimenticata. E avere un esempio vivo di quanto si sia prodotto con il Fondo per l’infanzia e l’adolescenza della legge 285/97, il cui Piano Cittadino vede il lavoro dell’Associazione Oasi alla Cabina di Regia.

Il CAG di Santa Palomba oggi è incluso nella rete che partecipa ad un progetto contro dispersione scolastica e povertà educativa, #AltaFrequenza.

Queste che leggeremo sono le riflessioni, i saluti, le emozioni espresse da educatrici, coordinatrici e dall’assistente sociale alla conclusione del percorso intrapreso a Santa Palomba con gli adolescenti di “Nel Formicaio” e i bambini dell'”Isola dei Giochi”.

Si è chiuso un cerchio, in un vortice di emozioni semplicemente uniche. Tutto è successo lì, in quell’angolo sperduto di mondo.
Grazie ragazzi per avermi permesso di vivervi, per avermi arricchito più di tanti altri incontri fatti e grazie per avermi ricordato che nulla è solo come appare.
Non davo calore alla mia vita da un po’. Stasera, nel salutarvi, ho scelto nuove sfumature per colorare tutto questo che è stato semplicemente…”favolevole”! È un po’ come….to be on cloud nine.
Katia Costa Calabria – Coordinatrice Progetto “nel Formicaio” – Santa Palomba Leggi il post

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I campi in cui crescono anche possibilità: le aziende agricole partner

I ragazzi all'opera in una delle aziende agricole che collaborano con Kairos
All’opera in un’azienda agricola partner di Kairos

Semplicemente, non partirebbero i nostri progetti di agricoltura sociale senza la collaborazione delle aziende agricole. Sono lo scenario in cui nascono le nuove opportunità per i giovani beneficiari delle nostre iniziative. Offrono gli strumenti, le esperienze, i campi con i quali i ragazzi lavoreranno e impareranno. Oggi presentiamo le aziende agricole che partecipano ai nostri progetti, ospitando i tirocini o le piccole esperienze di formazione e orientamento al lavoro che offriamo ai giovani che vivono condizioni sociali difficili.

Il Casale di Martignano, sulle rive dell’omonimo lago, è protagonista di una fedele collaborazione con Kairos. Oltre ad ospitare nei propri terreni i partecipanti ai progetti Campi Ri-Aperti e Nuovi Campi Aperti, ha fatto da location al workshop sull’agricoltura sociale La strada fatta e quella da fare e ad altre occasioni di formazione legate al progetto Campi Aperti per il Sociale dell’Associazione Oasi. Le sue campagne, il suo allevamento di maiali, lo splendido prato sulle rive del lago vengono percorsi dalla “passeggiata dinamica”, uno dei momenti che contraddistinguono i nostri workshop. Leggi il post

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Campi Ri-Aperti. Aprire opportunità con il lavoro

Un momento di riposo e di confronto durante un tirocinio del progetto Campi Ri-Aperti
Un momento di riposo e di confronto durante un tirocinio del progetto Campi Ri-Aperti

Seguire da vicino un giovane che fa il suo approccio con il mondo del lavoro del paese che lo ha accolto. Affidargli tutte le responsabilità che normalmente richiedono le mansioni che è chiamato a svolgere. Dare fiducia ad una persona che ha iniziato un duro cammino di integrazione. Queste sono opportunità importanti per i giovani rifugiati e richiedenti asilo che partecipano al nostro progetto Campi Ri-Aperti.

Si tratta di un progetto di agricoltura sociale che si caratterizza, in primo luogo, per i soggetti ai quali si rivolge. Questa volta abbiamo “RI-aperto” i campi perché la sillaba “RI” fa riferimento proprio ai rifugiati e ai richiedenti asilo. Sono giovani migranti quelli che inseriamo in un percorso di orientamento e formazione al lavoro agricolo. Percorsi che sono individualizzati, personalizzati, e ci permettono di seguire con attenzione i progressi e le difficoltà incontrate durante il cammino. I partecipanti ad ogni modulo del progetto, infatti, non sono più di quattro. Leggi il post

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Le Imprese e i Giovani. A volte basta farli conoscere.

Mr Jack, lo spaventapasseri di Ciampacavallo, una delle aziende agricole del progetto Le Imprese e i Giovani
Mr Jack, lo spaventapasseri di Ciampacavallo, una delle aziende agricole del progetto Le Imprese e i Giovani

Vogliamo presentarvi uno dei nostri progetti: Le Imprese e i Giovani. Lo portiamo avanti insieme al Municipio IX di Roma, che lo ha promosso, e alla indispensabile collaborazione di aziende agricole e operatori del sociale che si occupano di ragazzi giovanissimi che rischiano di vivere la propria vita ai margini della società.

Cosa facciamo con questo progetto? Convinti della capacità che abbia l’agricoltura sociale di creare opportunità di vita, oltre che di lavoro, abbiamo pensato che delle brevi ma formative esperienze lavorative all’interno di aziende agricole possano aiutare dei ragazzi giovanissimi ad immaginare un proprio futuro, una prospettiva anche lavorativa. Parliamo di ragazzi di una fascia d’età che va dai 16 ai 21 anni e che vivono difficoltà di vario tipo, sociali o familiari, o provengono da quella estrema periferia romana che sembra pensata per escludere qualsiasi attività possa stimolare gli adolescenti che ci vivono.
In queste condizioni è difficile anche solo immaginarlo un futuro. Leggi il post

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Le Imprese e i Giovani

Mr Jack, lo spaventapasseri di Ciampacavallo, una delle aziende agricole che partecipano al progetto Le imprese e i giovani
Mr Jack, lo spaventapasseri di Ciampacavallo, una delle aziende agricole del progetto Le Imprese e i Giovani

Il progetto Le Imprese e i Giovani permette la realizzazione di percorsi di inclusione lavorativa e sociale all’interno di aziende agricole, in favore di ragazzi di età compresa tra i 16 e i 21 anni che vivono condizioni di difficoltà in ambito sociale o familiare.

Si tratta di un modello d’intervento innovativo in virtù delle sue principali caratteristiche: l’attivazione di reti territoriali che integrino il contributo di realtà imprenditoriali legate al settore agricolo, enti locali e organizzazioni del Terzo Settore; la flessibilità dei percorsi formativi assegnati individualmente ai giovani beneficiari, caratterizzati da esperienze di lavoro on demand, brevi e anche non continuative. Leggi il post

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Campi aperti per il sociale – La strada fatta e quella da fare

Il 31 maggio, al Casale di Martignano, il workshop di Kairos sulle opportunità dell’agricoltura sociale rivolto a tutti gli operatori territoriali.

Campi aperti per il sociale - La strada fatta e quella da fare
Campi aperti per il sociale – La strada fatta e quella da fare. Il workshop di Kairos sull’agricoltura sociale

Il lago di Martignano, a Campagnano di Roma, farà da sfondo ad un appuntamento al quale Kairos invita aziende agricole, operatori del terzo settore, referenti delle istituzioni e chiunque fosse interessato al tema o abbia voglia di conoscere il nostro lavoro. “La strada fatta e quella da fare” è un workshop in-formativo che ha come tema l’agricoltura sociale, la promozione del modello d’intervento e le metodologie per costruire in questo ambito percorsi innovativi per prevenire il disagio giovanile.

L’agricoltura sociale è un’opportunità in termini di inclusione sociale e il workshop ha l’intenzione di promuoverla anche attraverso la presentazione delle attività svolte dalla Cooperativa Kairos. L’esperienza diretta del lavoro dell’azienda agricola, degli operatori e dei beneficiari, nel contesto della vita dell’azienda stessa, arricchirà il racconto del progetto con le testimonianze dei protagonisti. Leggi il post

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Chi semina racconta: progetto di agricoltura sociale di Libera

Il progetto di formazione e lavoro dell’associazione Libera contro le mafie ha recuperato terreni sottratti a Cosa Nostra e giunge alla “seconda fase”.

Chi semina racconta - Libera contro le mafie Palermo
Chi semina racconta, il progetto di agricoltura sociale di Libera Palermo. Fonte: http://www.liberapalermo.it

Ieri erano terreni di proprietà di Giovanni Brusca, oggi, dopo la confisca, sono l’area dove sorge una fattoria didattica, la cooperativa agricola Placido Rizzotto. E in questa azienda sono state formate 10 giovani donne disoccupate che ora formeranno altre donne con meno di 35 anni di età. Questa è la seconda fase del progetto “Chi semina racconta”, ideata dal gruppo di Palermo dell’associazione Libera contro le mafie in collaborazione con Orizzonte Donna e Rete delle Fattorie Sociali. Leggi il post

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Il Sociale allo specchio: Kairos presente con il progetto ORTI

Il 28 aprile un confronto sulla Valutazione dell’impatto sociale, la metodologia adottata dai progetti finanziati dal bando della Regione Lazio “Innova Tu”.

Il sociale allo specchio. Confronto sulla Valutazione d'impatto sociale - locandina
Il Sociale allo specchio. Confronto sulla Valutazione d’impatto sociale – Fonte: Socialelazio.it

Un pomeriggio di confronto, organizzato dall’Area Impresa sociale e Servizio Civile della Regione Lazio, partendo dai 46 progetti partiti grazie al bando “Innova Tu – la sfida dell’innovazione sociale”. Il tema è la Valutazione dell’impatto sociale, una innovativa metodologia di misurazione dei risultati prodotti dalle imprese sociali. Questo sarà “Il Sociale allo specchio”, incontro in programma giovedì 28 aprile, dalle 16.00 alle 19.00, presso l’Istituto tecnico-agricolo G. Garibaldi in via Vigna Murata 571. Vi parteciperà anche Kairos con il progetto ORTI, uno dei 46 progetti finanziati dal bando “Innova Tu”
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ORTI – Organizzare Reti Territoriali Integrate

Seminario conclusivo del progetto di agricoltura sociale ORTI

ORTI è un progetto di agricoltura sociale, portato avanti tra il 2014 e il 2015, rivolto ad adolescenti di età compresa tra i 16 e i 20 anni. È stato finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del Programma “Innova Tu – La nuova sfida dell’innovazione sociale”. Il carattere d’innovatività, che lo ha fatto rientrare tra i 46 progetti selezionati dal programma della Regione, risiede nel modello d’impresa sociale che ha proposto. Il progetto, infatti, si fonda sull’attivazione di reti e partenariati che coinvolgono aziende agricole e servizi rivolti a minori che soffrono un disagio sociale o familiare. Le collaborazioni che in tal modo si vengono a creare garantiscono sinergie sostenibili ed efficaci, utili per rispondere con programmi flessibili e modulabili in relazione sia ai bisogni degli adolescenti, che affrontano un percorso di inclusione sociale attraverso il lavoro agricolo, che alle peculiarità dei territori coinvolti. Leggi il post

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