Borgo Ragazzi Don Bosco

Prima giornata a Tor Tre Teste con Borgo Ragazzi Don Bosco

I giovani partecipanti al corso di orticoltura e giardinaggio di Borgo Ragazzi Don Bosco nel negozio dell'azienda agricola D'Alesio
I giovani partecipanti al corso di orticoltura e giardinaggio di Borgo Ragazzi Don Bosco nel negozio dell’azienda agricola D’Alesio

Concludiamo il giro delle aziende agricole, partner dei nostri progetti di inclusione sociale, che durante le Giornate di Agricoltura Sociale abbiamo presentato a nuovi ragazzi di Roma in cerca di fiducia e opportunità di crescita. Siamo andati a Tor Tre Teste insieme a Borgo Ragazzi Don Bosco, il centro salesiano che offre occasioni di ritrovo e formazione a ragazzi che lasciano la scuola o rischiano particolari condizioni di disagio. Dopo l’esperienza della settimana precedente al Casale di Martignano, questa volta abbiamo invitato i loro ragazzi in un’altra azienda multifunzionale, Fratelli D’Alesio, da sempre attenta all’elemento sociale del lavoro: la capacità di favorire inclusione e integrazione.

La collaborazione di Kairos con Borgo Ragazzi Don Bosco nasce in seno al corso di orticoltura e giardinaggio organizzato dal centro. Al corso partecipano ragazzi tra i 16 e i 20 anni che hanno abbandonato il proprio percorso scolastico. Si tratta, spesso, di adolescenti che vivono con insofferenza gli spazi chiusi di un’aula. Borgo Don Bosco dà loro l’opportunità di fare un’esperienza che li formi dal punto di vista professionale, che li metta a contatto con un ambiente naturale molto lontano da quello che hanno conosciuto nella periferia in cui vivono. Soprattutto, questa esperienza diretta ha l’obiettivo di favorire il loro recupero umano e scolastico. Leggi il post

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Scopriamo i partner dei nostri progetti attraverso le loro parole

Il focus group dei referenti di servizi e partner di Kairos - Workshop "Campi Aperti - La strada fatta e quella da fare"
Il focus group dei referenti di servizi e partner di Kairos – Workshop “Campi Aperti – La strada fatta e quella da fare”

Oggi daremo la parola ai partner di alcuni dei nostri progetti, in particolare quelli di agricoltura sociale, e agli assistenti sociali grazie ai quali Kairos può portare aventi le sue attività in favore di soggetti emarginati. Abbiamo già riportato su questo blog le impressioni dei ragazzi, i beneficiari dell’agricoltura sociale.

C’è stato un momento particolare ad animare il workshop “Campi Aperti – La strada fatta e quella da fare” al Casale di Martignano: i focus group e i tavoli di lavoro ci hanno fatto pensare e discutere sulla “strada fatta” con l’agricoltura sociale, insieme a partner e giovani beneficiari, e sulla “strada da fare”, raccogliendo idee per nuove iniziative. In contemporanea, raccolti in tre posti diversi dell’azienda agricola bagnata dal lago di Martignano, abbiamo ascoltato le esperienze e le sensazioni dei ragazzi che hanno partecipato ai progetti in ambito agricolo, ci siamo confrontati con i partner e i servizi con i quali collaboriamo ed abbiamo messo in moto la capacità di iniziativa degli altri partecipanti al workshop. Leggi il post

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Focus group dei beneficiari dei progetti – Workshop “La strada fatta e quella da fare”

focus group dei beneficiari
Il focus group con i beneficiari dei progetti di agricoltura sociale di Kairos

Il momento principale del workshop “Campi Aperti – La Strada fatta e quella da fare” ci ha visto ragionare sulla “strada fatta” con i progetti di agricoltura sociale per tracciare “quella da fare”. Lo abbiamo fatto, in parallelo, con due focus group e dei tavoli di lavoro. Pubblichiamo di seguito quanto è emerso da uno dei due focus group, quello che ha visto le impressioni dei giovani beneficiari dei nostri progetti, insieme a Tiziana Piacentini e Patrizia Piscitelli di Kairos. Mettiamo a disposizione anche le domande guida del confronto e vi segnaliamo il resoconto del focus group dei referenti di servizi e partner di progetto.

 

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Cos’è il progetto “Famiglie e servizi in rete per i nuclei mamma-bambino”

Secondo i dati Istat, il Lazio è la regione con la più alta percentuale di madri sole. Una situazione che porta con sé notevoli difficoltà di gestione della vita quotidiana, specialmente per le donne in condizioni di forte disagio e prive di reti di supporto comunitario.

Nuclei Mamma-bambino

Per favorire la realizzazione di un sistema efficace di accoglienza e inserimento sociale per i nuclei vulnerabili mamma-bambino che vivono nella nostra regione, il 2 maggio 2016 è stato avviato il progetto “Famiglie e servizi in rete per i nuclei mamma-bambino”, promosso dalla Cooperativa sociale Kairos con il contributo della Regione Lazio, nell’ambito dell’Avviso pubblico “Famiglie fragili 2015“, e in collaborazione con Ipab Asilo Savoia, in qualità di Ente gestore del suddetto Avviso.

Si tratta di un intervento di sistema che raccoglie l’eredità del progetto “Mam&Co” , realizzato dalla Cooperativa Sociale “La Nuova Arca” in collaborazione con l’Associazione Oasi e il Borgo Ragazzi Don Bosco.

Il progetto si fonda su una ricognizione delle principali criticità che caratterizzano questo settore ed aveva l’obiettivo di configurare un modello di intervento comunitario efficace e sostenibile, migliorando la conoscenza dei servizi che si occupano dei nuclei mamma-bambino in condizioni di particolare vulnerabilità. Nello stesso tempo ha sviluppato nell’opinione pubblica la conoscenza dei bisogni dei nuclei vulnerabili mamma-bambino e consolidare il lavoro in rete degli attori territoriali che intervengono in questo ambito. Leggi il post

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Nuovi Campi Aperti

I ragazzi impegnati nella terza edizione del progetto di Agricoltura Sociale Nuovi Campi Aperti
I ragazzi impegnati nella terza edizione del progetto di Agricoltura Sociale Nuovi Campi Aperti

Campi Aperti  – Innovazione del modello di intervento per la prevenzione e il contrasto del disagio minorile è un progetto che mira a contrastare e prevenire fenomeni di emarginazione sociale tra gli adolescenti attraverso l’inserimento in percorsi educativi nell’ambito dell’agricoltura. È pensato per adolescenti e giovani maggiorenni che vivono situazioni difficili di varia natura, come l’abbandono scolastico, l’assegnazione di una misura alternativa al carcere e la provenienza da contesti familiari complessi o dalle periferie abbandonate della Capitale. Il progetto prevede per questi ragazzi dei percorsi d’inserimento formativi ed educativi all’interno di aziende agricole e, in alcuni casi, dei tirocini durante i quali vengono costantemente monitorati i progressi. Leggi il post

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